lunedì 1 settembre 2014

Disegni da un libro di Charles Dickens appartenuto al giovanissimo Chesterton

Qui si viaggia sempre in prima classe...
Questi disegni li ha fatti Chesterton, che non riusciva a stare fermo quando leggeva.
Grazie a Dale Ahlquist!

Perché in America

Come forse avrete intuito dalle immagini, è in corso un bel gemellaggio tra le due Scuole Chesterton del mondo, quella di Minneapolis e quella di San Benedetto del Tronto.

È un'idea nata dalla contingenza di fare un soggiorno di studi all'estero ma che giorno dopo giorno si sta rivelando bellissima e provvidenziale.

Le famiglie americane stanno accogliendo nelle loro case i nostri ragazzi e si sta aprendo un nuovo mondo di amicizie e collaborazioni da cui può nascere solo un gran bene.

Tanti si stanno prodigando e questo è un segno bellissimo del fatto che Chesterton porta a tutti la luce di Cristo.

Questo per dare un giudizio, più avanti un po' di cronaca (mai fredda).

Tutto bello, grazie, Gesù, grazie, Gilbert.

giovedì 28 agosto 2014

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@Sochest @ChestertonAcad Welcome Italian Chestertonians! Can't wait to meet you all in Chicago September 9th!


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Un aforisma al giorno (per dire quali sono i veri ideali politici di un vero chestertoniano)

"Più trascendente sarà il tuo patriottismo, più pratica sarà la tua politica".

Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia

mercoledì 27 agosto 2014

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La vita di San Benedetto - illustrato €14,50
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Un aforisma al giorno

Si vedono cose grandi dalla valle, solo cose piccole dalle cime.

Gilbert Keith Chesterton, L'Imputato

martedì 26 agosto 2014

Al Meeting, alla fine della mostra sulle esplorazioni spaziali guardate chi c'è...? Un vecchio caro amico...!

Un aforisma al giorno (uno splendido Chesterton su pali, stelle, sogni, legno e teste...)

«La notte nera si era intrufolata in casa mia e nel mio giardino con panneggi dapprima d'ardesia e poi d'ebano; e io ero affaccendato nella mia stanza, nel vivo cerchio di luce della lampada vicino alla finestra quando credetti di vedere spuntare qualcosa di insolito lì fuori, e uscii a guardare. Nel far ciò sbattei la testa contro un palo e vidi le stelle; le stelle del settimo cielo, le stelle del firmamento più recondito e profondo. E mi sembrò davvero, non appena il dolore si alleviò ma prima che passasse completamente, di aver visto scritto in un alfabeto astrale sul fondo dell'oscurità qualcosa che prima di quel momento non avevo compreso così chiaramente: una verità sui misteri e sui mistici conosciuti solo a metà nel corso della mia vita. Non sarò capace di esprimere bene quell'idea mettendola per iscritto su questa pagina, perché questi bizzarri momenti di vivide intuizioni sono sempre fuggitivi: ma ci proverò. Il palo è ancora lì; ma le stelle nel cervello stanno dissolvendosi.

[…] Da giovane scrissi molte brevi poesie, dedicate soprattutto alla bellezza e alla necessità della Meraviglia; ed era un sentimento genuino in me, e lo è ancora. La capacità di vedere le cose che ci sono e i paesaggi alla viva luce della sorpresa; la capacità di sobbalzare alla vista di un uccellino, quasi fosse un proiettile alato; la capacità di rimanere immobilizzati di fronte a un albero quasi la sua forma fosse il gesto di una mano gigantesca; in breve, la capacità di sbattere poeticamente la testa contro un palo varia di persona in persona, ma posso dire senza presunzione che appartiene alla mia natura umana. […].

"Sogna! Perché non c'è altra verità – dice il signor Yeats – di quella che è nel tuo cuore". Il mistico moderno cerca il palo, non fuori in giardino, ma dentro di sé, nello specchio della sua mente. Ma a me gli specchi non sono mai interessati. A me interessano i pali di legno, che mi lasciano di stucco come i miracoli. Mi interessa il paletto che sta ad aspettarmi fuori dalla porta, per colpirmi in testa, come la mazza del gigante nelle favole. Tutte le mie porte mentali sono aperte su un mondo che non ho fatto io. La mia ultima porta, che è la libertà, si apre su un mondo abitato dal sole e da cose robuste, un mondo di avventure oggettive. Il paletto in giardino è una cosa che io non potrei né creare né aspettarmi: è la solida e chiara luce del giorno che si riflette su un legno rigido e dritto; è l'opera di Dio ed è meravigliosa ai nostri occhi.

Ecco, non ho spiegato proprio bene ciò che intendevo: ma se voi ammetterete che la mia testa e il palo sono ugualmente meravigliosi, acconsentirò a lasciarvi dire che sono entrambi di legno».

Gilbert Keith Chesterton, Coloured Lands