martedì 15 aprile 2014

Etienne Gilson

Chesterton in altre parole - Etienne Gilson (ancora)

A proposito del San Tommaso d'Aquino di GKC:

"Senza possibilità di paragone il miglior libro mai scritto su San Tommaso. Nulla di meno del genio può rendere ragione di un tale risultato" 

Etienne Gilson in Maisie Ward, Gilbert Keith Chesterton, London, Sheed & Ward, 1944, pag. 526

Chesterton in altre parole - Etienne Gilson

"Chesterton fa disperare. Ho studiato S. Tommaso durante tutta la mia vita e non avrei mai potuto scrivere un libro come questo".

"I pochi lettori che hanno speso venti o trenta anni studiando S. Tommaso d'Aquino e, che, magari, hanno loro stessi pubblicato due o tre volumi sullo stesso soggetto non possono mancare di percepire che la cosiddetta "arguzia" di Chesterton ha messo alla berlina la loro erudizione [...] Chesterton è uno dei più profondi pensatori che sia mai esistito. Egli è profondo perché è nel giusto".

Etienne Gilson

lunedì 14 aprile 2014

Piccoli chestertoniani - Riceviamo dal giovane Stefano e molto volentieri pubblichiamo

"Ciao Marco, sono Stefano, il tuo amico di Cremona.

Scusa per il mio continuo disturbo, ma il mio è un continuo stupore.

Ieri (venerdì, ndr) io e il mio papà siamo andati a vedere lo spettacolo "Manalive"  a Rovello Porro,
un paese vicino a Como; abbiamo fatto tanti km per arrivarci (oltre 130, ndr) ma è stato bellissimo.
Io mi ero solo immaginato uno come Innocent Smith, ma vederlo all'opera, pronto a puntare la pistola contro qualunque uomo che pensasse che la vita non deve essere vissuta, è qualcosa che ti spalanca la realtà.

Volevo dirti anche che seguo molto il blog dell'uomovivo,
ho visto che sei andato a Beaconsfield, e, sicuramente, avrai tenuto alto l'onore dei Chestertoniani Italiani.

Non vedo l'ora che vieni a Cremona, un abbraccio,

il tuo amico Stefano".

Marshall McLuhan, chestertoniano, convertito grazie a GKC

Angelo Bottone's report on the Irish Belloc Society's latest meeting - Il resoconto del nostro Angelo Bottone sull'ultimo incontro della Belloc Society irlandese

Caro Marco,

Matthew Jebb, pronipote di Hiliarie Belloc e presidente onorario della nostra Belloc Society, ieri (sabato, ndr) ci ha onorato della sua presenza intrattenendoci con eruditi commenti alle opere del proprio bisnonno e con ricordi di famiglia.

(Matthew è quello sulla sinistra mentre quello con la barba è John Harriett, il fondatore della Belloc Society.)

Jebb è un noto botanista, direttore dei Botanic Gardens di Dublino.

Ciao, presidente!
AB

Un servizio di Rome Reports sulla possibile beatificazione di GKC, e due parole dal nostro presidente

http://www.youtube.com/watch?v=T7OyI-jTRpc&sns=em

The Donkey by G. K. Chesterton : The Poetry Foundation

www.poetryfoundation.org/poem/177440#.U0rn9t1n1aE.twitter

L'asino, una poesia di GKC ambientata nella Settimana Santa.

domenica 13 aprile 2014

Domenica delle Palme 2014

In nomine Jesu omne genu flectatur coelestium, terrestrium et infernorum.

Lettera di San Paolo ai Filippesi

sabato 12 aprile 2014

Un aforisma al giorno (lo ripetiamo, fa benissimo!)

«Cedere alla tentazione è come cedere ad un ricattatore: paghi per essere libero, ma ti ritrovi ad essere più schiavo».

Gilbert Keith Chesterton, dal Daily News

venerdì 11 aprile 2014

Un aforisma al giorno (pensieri prima di andare a dormire)

«Per i nostri progetti titanici di fede e rivoluzione, ciò di cui abbiamo bisogno non è una fredda accettazione del mondo con un compromesso, ma qualcosa che ci permetta di odiarlo fervidamente e di amarlo fervidamente. Non vogliamo che la gioia ed il rancore si neutralizzino a vicenda e producano una triste soddisfazione, vogliamo una gratificazione più intensa, un malcontento più intenso. Dobbiamo percepire l'universo come il castello dell'orco, da prendere d'assalto, e al tempo stesso come la nostra villetta, dove possiamo tornare ogni sera».

Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia

In preparazione per l'incontro a Gavardo (BS) su John Kanu e il SLCC

Stasera a Gavardo incontro sulle meraviglie distributiste africane del Sierra Leone Chesterton Center (SLCC) e di John Kanu.

Il nostro Giorgio Pellei cercherà nuovi volenterosi da coinvolgere nella buona causa distributista!

Giancarlo Raggi consegna al nostro Giorgio Pellei alcuni strumenti di lavoro per il Sierra Leone Chesterton Center

Cari Amici,

in questa foto di pochi minuti fa vedete Giancarlo Raggi dell'Associazione "Romano Gelmini per i popoli di Terra Santa" di Rimini che consegna al nostro Giorgio Pellei un primo carico di strumenti di lavoro da inviare al Sierra Leone Chesterton Center condotto da John Kanu, il nostro caro amico protagonista dello scorso Chesterton Day.

Come molti sapranno, abbiamo lanciato una campagna di raccolta di utensili e strumenti di lavoro anche usati da destinare alla vocational school (scuola professionale) del Sierra Leone Chesterton Center, che sta attuando con successo le idee distributiste nel paese africano.

Con successo: ormai questi uomini non ricorrono più da tempo alle elargizioni delle Ong. Vivono e camminano con le loro gambe. È un grande risultato, amici. Ora sono liberi e possono mandare i figli a scuola, fare il piccolo commercio che li renderà ancora più autonomi.

Ma hanno bisogno di una nostra spinta, che John con grande dignità e forza ci ha chiesto: mettere su una scuola professionale sul campo, per insegnare le varie arti ai giovani sierraleonesi.

Abbiamo avuto delle risposte concrete ma abbiamo bisogno di altre risposte. Ci servono utensili e denaro per spedirli.

Noi aspettiamo la vostra generosità, basta anche un solo martelletto o cacciavite, anche una zappetta che non usate, e potrete costruire con John e noi il mondo buono voluto da Nostro Signore e da Chesterton.

Anche dieci euro.

Io ci conto, amici!

Prendiamo esempio da Giancarlo.

Un aforisma al giorno (quanto mai attuale, piaccia o no)

La Chiesa ortodossa* non scelse mai le strade battute, né accettò i luoghi comuni; non fu mai rispettabile. Sarebbe stato facile accettare la potenza terrena degli ariani; sarebbe stato facile, nel calvinistico diciassettesimo secolo, cadere nel pozzo senza fondo della predestinazione. E' facile essere pazzi; è facile essere eretici; è sempre facile lasciare che un'epoca si metta alla testa di qualche cosa, difficile è conservare la testa; è sempre facile essere modernisti, come è facile essere snob. Cadere in uno dei tanti trabocchetti dell'errore e dell'eccesso, che, da una moda all'altra, da una setta all'altra, sono stati aperti lungo il cammino storico del Cristianesimo - questo sarebbe stato semplice. E' sempre semplice cadere; c'è una infinità di angoli a cui si cade, ce n'è uno soltanto a cui ci si appoggia. Perdersi in un qualunque capriccio, dallo Gnosticismo alla Christian Science, sarebbe stato ovvio e banale. Ma averli evitati tutti è l'avventura che conturba; e nella mia visione il carro celeste vola sfolgorante attraverso i secoli, mentre le stolide eresie si contorcono prostrate, e l'augusta verità oscilla ma resta in piedi.


Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia


* qui è inteso nel senso di "non protestante".


Sempre peggio - Gianfranco Amato su La Nuova Bussola quotidiana

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-il-matrimonio-gay-i-magistrati-lo-impongono-8927.htm

Siamo ad aberrazioni impensabili.

giovedì 10 aprile 2014

Un articolo di Alessandro Gnocchi su Il Foglio del 10.04.2014 cita Chesterton



«Si è persa l'attitudine al rito e, dunque, si è persa l'attitudine al comando, e perciò i sacerdoti hanno rinunciato alla veste talare. "Quando gli uomini vogliono apparire senza fallo solenni" scrive Gilbert Keith Chetserton in "Ciò che non va nel mondo" commentando la stupidità delle donne che preferiscono i pantaloni "come nel caso di giudici, sacerdoti e re, allora indossano la gonna, il lungo frusciante abito della dignità femminile. Il mondo intero è retto dalle sottane, poiché persino gli uomini le indossano, quando desiderano governare"».

Ecco l'esito delle prime votazioni sulla legge contro l'omofobia - "Omofobia, il governo manda Scalfarotto" - di Gianfranco Amato da La Nuova Bussola Quotidiana

E' cominciato in anticipo il dibattito in Commissione Giustizia del Senato sugli emendamenti al disegno di legge Scalfarotto in tema di omofobia. La decisione di anticipare i tempi ha creato le prime scintille. Il senatore Carlo Giovanardi, infatti, ha esordito contestando tale decisione, in quanto nella riunione dell'Ufficio di Presidenza per la programmazione dei lavori si era convenuto di destinare alla votazione di tali proposte la seduta già convocata per mercoledì, 9 aprile. Lo stesso Giovanardi, poi, pur apprezzando la presenza del sottosegretario Scalfarotto, ha lamentato l'assenza di un sottosegretario o Viceministro che potesse esprimere l'orientamento del Dicastero della giustizia, ed ha, infine, precisato di essere consapevole che il provvedimento in esame non deve e non può essere considerato solo dalla prospettiva delle implicazioni di politica giudiziaria, giacché esso implica questioni di particolare rilievo, che sempre si pongono quando si tenta di introdurre reati di opinione nel sistema della repressione penale. Si è, poi, passati alla votazione delle proposte emendative, riferite all'articolo 1 del disegno di legge, sulle quali erano già stati espressi i pareri da parte del relatore e del rappresentante del Governo. Quest'ultimo, in particolare, ha ribadito di rimettersi alla Commissione su tutte le proposte emendative. Ed ecco il resoconto della seduta:
"Per dichiarazione di voto sull'emendamento 1.1 prende la parola il senatore Giovanardi, il quale rileva a nome del proprio Gruppo che l'emendamento  è volto a introdurre definizioni di omofobia e transfobia tanto vaghe da rendere  quanto mai evidente l'inopportunità di proseguire nell'esame di un disegno di legge che, se approvato, si risolverebbe nell'introduzione di una tutela penale rafforzata e particolarmente odiosa contro l'espressione di alcuni orientamenti di pensiero. Dal momento che l'emendamento 1.1 svolge l'implicita funzione di porre in piena luce le contraddizioni insite del disegno di legge nel suo complesso, lo stesso senatore Giovanardi  annuncia il proprio orientamento contrario. Verificata la presenza del numero legale, l'emendamento 1.1 è posto in votazione e risulta non approvato. 
Sulle identiche proposte emendative 1.2, 1.3 e 1.4 interviene in dichiarazione di voto la senatrice leghista Erika Stefani la quale chiarisce che l'intento di sopprimere l'articolo 1 del disegno di legge rende manifesto l'orientamento del suo Gruppo, contrario alla scelta di fondo di rafforzare la tutela penale contro le mere espressioni di orientamento del pensiero, anche se queste si risolvono in contenuti non condivisibili o finiscono per favorire la propalazione di messaggi omofobi o transfobici. Aggiunge, poi, che il ricorso alle modifiche della legge n. 654 del 1975 non possono incontrare il favore della sua parte politica che anche in altre occasioni  ha manifestato la propria contrarietà contro l'impianto generale delle cosiddette leggi Reale e Mancino. Gli identici emendamenti 1.2, 1.3 e 1.4, in seguito ad un'unica votazione, risultano respinti.
Sull'emendamento 1.5 interviene il senatore Giovanardi dichiarando il proprio voto favorevole, ma chiedendo di apporre una correzione al testo della proposta emendativa, sopprimendo il riferimento contenuto nelle lettere a), b) e  c) agli orientamenti pedofili; si tratta infatti di un errore di formulazione che, tuttavia, non sottrae valore all'emendamento volto a migliorare e rendere più coerente la disciplina di tutela della legge Mancino e della legge Reale come risultanti dall'estensione della tutela penale contro la transfobia e l'omofobia. Anche in questo caso, lo stesso senatore Giovanardi rileva che  il disegno di legge così come formulato nel testo proveniente dalla Camera dei deputati presenta incongruenze logiche e determina paradossali effetti discriminatori a rovescio che sono il tipico effetto dell'introduzione, non sufficientemente meditata, di nuovi delitti di opinione solo sulla base di passeggeri e amplificati allarmi sociali. 
Per dichiarazione di voto interviene il senatore Ciro Falanga di Forza Italia, il quale annuncia il suo orientamento contrario sulla proposta emendativa della quale non può condividere la formulazione incerta che potrebbe condurre ad esiti applicativi discordi e non prevedibili. L'emendamento 1.5 (testo 2), come riformulato dal proponente, non è approvato.
Per dichiarazioni di voto sugli emendamenti 1.6 e 1.8, interviene il senatore Sergio Lo Giudice del PD, che oltre ad annunciare il proprio orientamento contrario ne stigmatizza la formulazione, laddove si parla di orientamenti pedofili, il che implica o un grave errore di formulazione o un'imperdonabile tolleranza di condotte penalmente sanzionate. Sugli  emendamenti 1.6, 1.7 e 1.8 interviene il senatore Giovanardi  per dichiarare che il proprio Gruppo intende, con tali proposte di modifica, porre rimedio alle particolari distorsioni applicative che deriverebbero dall'entrata in vigore dell'articolo 1 del disegno di legge così come approvato dalla Camera dei deputati. In particolare, annuncia di voler ritirare l'emendamento 1.8 e dichiara di ritirare la propria sottoscrizione all'emendamento 1.7, sulla cui votazione annuncia di volersi astenere.  Infine, precisa che in nessun caso il testo delle proposte emendative da lui sottoscritte può essere interpretato come tolleranza verso condotte criminali e riprovevoli che ricadono sotto il reato di pedofilia.
La senatrice Laura Bianconi (NCD) interviene per dichiarare il voto favorevole del proprio Gruppo sull'emendamento 1.7, del quale dichiara l'intento di porre rimedio alla particolare incongruenza dell'articolo 1 del disegno di legge, inserendo dei riferimenti alla concreta offensività delle condotte che si intende punire. La stessa senatrice non manca di ribadire, tuttavia, che il disegno di legge nel suo complesso rimane viziato dall'adesione a orientamenti ideologici massimalistici e a una non condivisibile propensione al proliferare delle norme incriminatrici dell'espressione del pensiero. 
Con riguardo all'emendamento 1.7 il senatore Giacomo Caliendo di Forza Italia annuncia il proprio orientamento di astensione, giacché esso sortirebbe l'incongruo effetto di amplificare eccessivamente la qualificazione da parte dei giudici di condotte sfuggenti e non è conforme in alcun modo ai principi di tassatività e determinatezza alle fattispecie penali. Posto in votazione l'emendamento 1.6, esso risulta respinto. Del pari non è approvato l'emendamento 1.7, mentre l'emendamento 1.8 è ritirato. 
Sugli emendamenti 1.9, 1.10 e 1.11 intervengono in dichiarazione di voto la senatrice Erika Stefani della Lega Nord, che ne chiarisce la portata volta ad introdurre un sistema di circostanze aggravanti specifiche piuttosto che a prevedere autonome fattispecie di reato, e il senatore Giovanardi che annuncia l'astensione del proprio Gruppo. Gli emendamenti 1.9, 1.10 e 1.11, posti separatamente in votazione, non sono approvati.
Previa dichiarazione di voto del senatore Giovanardi in senso favorevole agli emendamenti, vengono poste in votazione le proposte emendative 1.12 e 1.13 che sono entrambe respinte. Sull'emendamento 1.14 interviene il senatore Lucio Malan di Forza Italia che dichiara il proprio orientamento favorevole sul testo della proposta; questa tende a punire la condotta di chi esplicitamente istiga a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi etnici, nazionali, religiosi o di discriminazione basata sul sesso. Si tratta, secondo Malan, di una proposta capace di meglio calibrare la condotta incriminata e di far uscire il testo dell'articolo 1 del disegno di legge dall'orbita dei reati di opinione, peraltro di dubbia compatibilità con l'articolo 21 della Costituzione.
Previa dichiarazione di voto favorevole del senatore Giovanardi, l'emendamento 1.14, posto ai voti, non è approvato. Con riguardo all'emendamento 1.15, il senatore Giovanardi annuncia di voler sopprimere la lettera a) prevista nel testo della proposta emendativa e dichiara il proprio voto favorevole sul testo così riformulato; è sua opinione che questo intervento normativo sarebbe in grado di ridurre il danno recato dal provvedimento in esame evitando di prevedere l'incriminazione di condotte ambigue e indefinibili quale l'incitamento alla discriminazione. Posto ai voti l'emendamento 1.15 (testo 2) risulta respinto. Il presidente Nitto Francesco Palma di Forza Italia riformula l'emendamento a sua firma 1.25. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato".

Tweet da Stuart (@Stuart1927) - La preghiera per la beatificazione di Chesterton in dieci lingue (grazie, Stuart!)

Stuart (@Stuart1927)

mercoledì 9 aprile 2014

Hilaire Belloc ci dà una bella dritta (grazie, Matteo Donadoni!)

«E' un incoraggiamento per noi nella grande lotta che ci sta dinnanzi e che forse è già ingaggiata, è un grande incoraggiamento il sapere che i nostri avversari hanno già perso l'impalcatura su cui si appoggiavano, ossia il sostegno di una dottrina solida. Nelle linee dei nostri nemici vi sono delle incrinature, vi sono dei grandi vuoti prodotti dal cadere degli ultimi avanzi degli antichi sostegni della filosofia anticattolica ai quali erano attaccati tanto i calvinisti ossia i puritani, che i razionalisti».

Hilaire Belloc

Il video dell'intervento di Dale Ahlquist a Dublino

http://youtu.be/p8dMqgREGy4

L'intervista a Gianfranco Amato sulla recente pronuncia della Corte Costituzionale che boccia il divieto della fecondazione eterologa (ci mancava pure questo)

 

Un aforisma (bello scorretto) al giorno

Maometto (...) aveva cercato di creare un cristianesimo semplificato, e creò un mondo fatto di fatalismo e ristagno. Calvino, secoli dopo, cercò di creare un cristianesimo semplificato, e creò un mondo di pessimismo e di devozione diabolica.


Gilbert Keith Chesterton, Chaucer


Un aforisma al giorno

Nella storia ho trovato che il cristianesimo, ben lontano dall'appartenere ai secoli bui, è stato un sentiero non buio attraverso i secoli bui. È stato un ponte splendente che ha collegato due civiltà.


Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia


Un aforisma al giorno

I castelli sono tutti castelli in aria, solo le chiese sono ben piantate a terra.


Gilbert Keith Chesterton, Una breve storia d'Inghilterra


Tweet da Lovely Book Comments (@MoogMeBooks) - Il libro del grande Aidan Mackey

Lovely Book Comments (@MoogMeBooks)
G. K. #Chesterton - A Prophet for the 21st #Century, Aidan Mackey #book #books moogme.com/l/481db pic.twitter.com/V0lKi12sYt