lunedì 6 luglio 2015

Ecco Radio Chesterton!


Questo splendido volume è pieno di saggezza, arguzia, fede e affetto per tutti.

Merita davvero di essere acquistato, ma naturalmente lo dovete fare tramite Pump Street, il sito distributista dove trovate tutto l'occorrente per essere baldi chestertoniani.

Ci sono pagine memorabili, tra cui il dibattito radiofonico tra Chesterton e Bertrand Russell su chi deve educare i nostri figli (grande Chesterton!), e la trasmissione seguita da un notevole carteggio tra Chesterton ed alcuni ascoltatori sulla questione della libertà (a Chesterton fu chiesto dalla BBC di parlare della libertà secondo l'ottica del cattolico). Ma non solo questo.

C'è un'interessante introduzione del nostro presidente Marco Sermarini, che chiarisce tutto il contesto in cui avvennero queste trasmissioni (a tratti la vicenda è anche commovente, getta una luce nuova sul carattere di Chesterton), ed una postfazione altrettanto interessante di Annalisa Teggi sul perché proporre intatto il carteggio sulla libertà.

Ricordiamo che questa raccolta è un inedito assoluto, perché le trasmissioni non sono mai apparse in volume neppure in lingua originale, per cui i chestertoniani italiani hanno fatto un'opera memorabile, con l'aiuto dell'editrice Rubbettino.

Questo è il secondo primato dei chestertoniani italiani, dopo la prima traduzione de La ballata del cavallo bianco, grazie ad Annalisa Teggi e a Raffaelli Editore.

Acquistatelo su Pump Street, aiuterete le opere distributiste e il pensiero di Chesterton a correre ovunque.

Chesterton e Benson

Molti conoscono Robert Hugh Benson (1871-1914), il pastore anglicano convertito al cattolicesimo e fattosi poi sacerdote, figlio dell'arcivescovo di Canterbury (la massima autorità religiosa dell'anglicanesimo), autore de Il padrone del mondo, di Vieni ruota! vieni forca! e di altri libri di successo.

Ci siamo sempre chiesti, vista la contemporaneità, se avesse conosciuto ed incontrato GKC.

Ebbene sì, i due si conoscevano ed una volta Chesterton lo presentò ad una conferenza sui miracoli a Londra nel 1914, anno della morte di Benson.

domenica 5 luglio 2015

Minoranze creative e distributiste al lavoro, ieri 4/7/2015

Chesterton and the Jews, un libro consigliato

Sapete tutti che esiste un'infondatissima idea secondo cui Chesterton sarebbe antisemita.
Abbiamo qualche volta toccato la questione in questo blog (ricordiamo a titolo di esempio la lettera aperta che il nostro presidente scrisse al professor Melloni e che toccava anche questo aspetto facendo giustizia di diversi errori e giudizi infondati), e ricordiamo che William Oddie e la American Chesterton Society, il primo dedicando all'argomento un capitolo del libro da lui curato sulla santità di Gilbert e la seconda consacrando un intero numero della rivista Gilbert, hanno ampiamente dimostrato l'inesistenza di quest'accusa.

Dale Ahlquist, ripartito questa mattina per gli Stati Uniti dopo quasi una settimana passata tra Chesterton Day e distributismo italiano, ci ha detto che il libro che vi proponiamo vale la pena di essere letto perché documentatissimo e validissimo.

Ann Farmer è una persona interessante, inglese, casalinga che però ha una dedizione speciale verso Chesterton e il popolo ebreo. Ha voluto scoprire la verità in mezzo a cumuli di menzogne e ha fatto giustizia di tutto ciò.

Il volume è chiaramente in inglese, edito da Angelico Press (la stessa editrice che pubblica le opere di Caldecott). Per chi è pratico della lingua ed ha ancora qualche piccolo tarlo, ecco il libro adatto.

Amico Critico Difensore: bellissimo ed eloquente il sottotitolo.

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Chesterton Society (@AmChestertonSoc)
Learn more about #Chesterton's starring role in film! neverpedia.com/pan/How_Men_Lo…

Una vecchia storia di cui abbiamo molte volte...

giovedì 2 luglio 2015

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La fine dell'Isola degli Ulivi - di Fabio Trevisan (da Riscossa Cristiana)

"Ho visto qualcosa, oggi, che è peggio della morte: si chiama Pace"

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Nel secondo capitolo del romanzo: "L'osteria volante", scritto da Gilbert Keith Chesterton nel 1914, si prospetta la resa politica e diplomatica della Cristianità occidentale all'Oriente, in particolare all'Islam, come punteggiato dal ministro inglese Lord Ivywood: "C'è una cosa che vorrei chiedere alle Vostre Eccellenze: perché dovremmo essere così presuntuosi da pensare che l'unica salvezza del vicino Oriente sia per forza il vicino Occidente? Se servono nuove idee non sarebbe più naturale ricorrere a civiltà più vive e laboriose, come ad esempio le civiltà che compongono la vasta riserva dell'Oriente?Non sarebbe bello vedere l'Asia in Europa, ma un'Asia in pace? Sono queste le ragioni che mi spingono ad accettare un disegno di colonizzazione". 

A fronteggiare la deriva dei principi e valori cristiani d'Occidente non era, secondo Chesterton, il mondo politico diplomatico ed istituzionale ma due personaggi che incarnavano il senso comune ed il desiderio di lottare per la verità e la difesa della legge naturale: un coraggioso marinaio irlandese, Patrick Dalroy, e un oste, Humphrey Pumph, titolare dell'insegna della "Vecchia Nave", che diventerà l'Osteria Volante. La fine dell'Isola degli Ulivi è decretata da quell'audace ed impertinente marinaio, che non accetta di negoziare in quel modo la pace per l'Europa e che sradica quegli ulivi, simboli illusori di una pace traditrice ed inerme e che fronteggiando i responsabili politici e culturali di quei patti meschini innalza il proprio ramoscello d'ulivo sulle loro teste: "Ecco il mio ramoscello d'ulivo – disse Dalroy, facendo vacillare l'albero sradicato che si abbatté sull'intera adunanza- un ramoscello d'ulivo più glorioso della mia spada ed anche più pesante…Adesso me ne posso andare. Ho visto qualcosa, oggi, che è peggio della morte: si chiama Pace". Dalroy aveva sentito aleggiare apparenti riflessioni, che oggigiorno potrebbero richiamare all'omologazione forzata del Pensiero Unico: "Penso che ormai un unico pensiero ci accomuni…penso che ormai tutti noi convergiamo su un'unica idea: la pace deve essere radicale quanto la guerra". Secondo lo scrittore cattolico londinese l'osteria volante rappresentava l'ultima estrema difesa, un grande valoroso baluardo contro il fiume dell'illogicità umana che continuava imperterrito il suo corso. 

Nel 1914 aveva inoltre paventato il pericolo di un falso ecumenismo, come aveva evidenziato nelle parole di Lord Ivywood: "La nostra è un'epoca in cui gli uomini si rendono conto che ogni credo contiene anche per gli altri tesori immensi, che ogni religione ha un segreto per i suoi vicini…se dunque è vero che noi occidentali abbiamo portato qualche lume all'Islam per quello che riguarda valori preziosi come la pace e l'ordine, perché non dire che l'Islam, in cambio, porterà la pace in migliaia di focolari domestici incoraggiandoci ad abolire le calamità che tanto ha fatto per traviare e snaturare le virtù della Cristianità occidentale?". Non voglio prolungarmi oltre nella descrizione di questo incredibile ed attualissimo romanzo, anche per non togliere il fascino della lettura a tutti coloro che non lo conoscessero. Desidero solamente prospettare, con Chesterton, che questa de-cristianizzazione dell'Europa non porterà ad alcun frutto positivo. Chesterton l'aveva denunciato più di un secolo fa e la difesa del sacro vino (simboleggiato dal barilotto di rhum portato in giro come vessillo anti-islam da Patrick Dalroy e da Humphrey Pump) è ancora sotto i nostri occhi ad ammonirci ed a chiederci: "Cosa stiamo facendo? Stiamo difendendo la Vecchia Nave, l'Osteria Volante?".

martedì 30 giugno 2015

Due momenti del Chesterton Day 2015

La gente ascolta, pensa, ride, mangia ed è allegra: bello, no?

Oggi è il Chesterton Day 2015

Cari Amici,

è arrivato il Chesterton Day 2015, e con esso il nostro caro ospite Dale Ahlquist, presidente dell'American Chesterton Society e cofondatore della Chesterton Academy di Edina, Minnesota.

Avremo di sicuro una bella serata anche perché, oltre Dale, ci allieteranno Fabio Trevisan, Paolo Gulisano e Alessandro Gnocchi (non senza altri amici...) con letture animate tratte da Chesterton, Tolkien e Guareschi.

Poi in ogni caso la scusa è buona per incontrarci, vederci in faccia, salutarci, condividere idee, darci uno slancio nuovo nel diffondere le buone idee di GKC nel mondo, perché tutti ne abbiamo bisogno.

Da ultimo c'è anche una bella sorpresa, Radio Chesterton. Il volume delle trasmissioni radiofoniche per la BBC di Chesterton è fresco di stampa ed in anteprima assoluta da noi. Lo troverete anche su Pump Street.

Insomma, c'è di che divertirsi.

Vi aspetto, carissimi, mangeremo insieme e saremo buoni amici.

lunedì 29 giugno 2015

The Chesterton Review English edition vol. XXXXI, n° 1 & 2

GKC Day ormai arrivato!

Il GKC Day è quasi arrivato! Un unico neo: avremo la defezione di padre John Udris che non potrà intervenire a causa della morte della sua cara mamma. Gli ho fatto le condoglianze anche da parte vostra, cari chestertoniani italiani, e ho assicurato che avremmo pregato in suffragio della mamma ma anche per lui ed il suo babbo. In compenso è in arrivo il nostro caro Dale Ahlquist, e l'incontro sarà lo stesso indimenticabile.

Domani, 30 Giugno 2015, ore 19.30, Grottammare!

domenica 28 giugno 2015

Riceviamo da Beatrice Nardini (grazie!). Oggi è il compleanno di Frances, la moglie di GKC, e il loro anniversario di nozze.

Grande data oggi!

28 Giugno 1869: nasce Frances Alice Blogg
28 Giugno 1901: matrimonio di Gilbert e Frances

«Davanti [all'uomo che ti scrive] stanno quattro lumi votivi di ringraziamento. Il primo è per essere stato creato della stessa terra con una donna come te. Il secondo è che egli, con tutti i suoi difetti, non se ne è andato dietro a donne strane. Non puoi sapere quanto l'autocontrollo di un uomo ne sia ricompensato. La terza è che egli ha cercato di amare ogni cosa vivente: una pallida preparazione ad amare te. E la quarta è… Ma le parole non possono esprimerla. Qui termina la mia esistenza di prima. Prendila: mi portava a te»

(da una lettera del giovane Gilbert a Frances).

In un prossimo post pubblicheremo la foto della chiesa dove i due si sposarono, St. Mary Abbot a Kensington.

venerdì 26 giugno 2015

Una foto della serata di ieri su Chesterton, San Benedetto da Norcia e Catherine Doherty

E' stata una bellissima serata perché ci ha aperto le finestre su realtà che possono cambiare la storia.
Parliamo di Chesterton e il suo distributismo, Catherine Doherty e la sua agricoltura apostolica e l'autosufficienza monastica di San Benedetto da Norcia.
Per Padre Cassian Folsom è possibile realizzare quello che sembrerebbe solo un sogno, una società ed una civiltà con Dio al centro e uno sviluppo positivo ed umano.
Padre Cassian ci ha proposto di svolgere un tema molto concreto.
Presto diffonderemo lo scritto di questa conferenza molto interessante, perché tutti coloro che lo desiderino possano utilizzarla e lavorare con noi.

Un aforisma al giorno

Non sono le fiabe a dare al bambino la sua prima idea di orco. Ciò che le fiabe gli danno è la prima idea chiara della possibile sconfitta dell'orco. Il bimbo ha conosciuto intimamente il drago da quando possiede l'immaginazione. Ciò che la fiaba gli offre è un san Giorgio che uccida il drago.

Gilbert Keith Chesterton, La Nonna del drago ed altre serissime storie

Un aforisma al giorno

Prestiamo dunque maggiore attenzione a queste possibilità nel campo dell'eroico e dell'inatteso. Oso perfino dire che nel momento in cui scenderò da questo letto compirò qualche atto di una virtù quasi eroica.


Gilbert Keith Chesterton, La Nonna del Drago e altre serissime storie